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Sempre più spesso in questi anni, ed in particolar modo quando il campionato è fermo e si devono riempire le pagine dei giornali, fa notizia parlare di una possibile fusione tra il ChievoVerona e il Verona Hellas. Una notizia di cui pochi vogliono sentir parlare (per esser chiari solo coloro che ne trarrebbero un vantaggio economico), ma che ciclicamente torna di moda, casualmente sempre nel momento in cui le cose vanno male per una delle due squadra della città.
 La nostra posizione è e resterà non solo negativa di fronte a questa sciagurata e fantomatica ipotesi, ma anche di ostruzionismo qualora questa prospettiva fantasiosa e deleteria per entrambe le società, intese come comunità di tifosi, dovesse trasformarsi in un serio progetto e ci fosse qualche folle che la portasse a compimento!
Non possiamo, né per gioco né nel campo delle ipotesi, pensare che 80 anni di storia, di cui gli ultimi 20 passati sulla breccia dell’onda imponendo un modello nuovo di far calcio (bassi costi e programmi seri) e uno stile tutto nostro di tifare, possano venire cancellati dalla sete di potere ed economica di pochi, in un calcio che è sempre meno sport e sempre più business, o dall’invidia di altri.
Non potremmo mai accettare di recarci allo stadio a vedere una squadra che non è più la nostra, e così tanti come noi. La storia della tifoseria è giovane, ma con un consolidato zoccolo duro che non è più così poco numeroso come poteva esserlo anni addietro. Se fusione poteva esserci doveva esser fatta a metà anni ‘70 inizi degli anni ’80 (ma allora non c’era il calcio di oggi..), ora non ha più senso, ora, per nostra fortuna, è pressoché impossibile.
1929 – 2009 …anche questa è storia…
IL CHIEVO NON SI TOCCA!
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